disordinata (anche nelle idee)
permalosa e polemica (poi passa)
moleskiniana (style)

(a volte) accetto caramelle dalle stelle.


27 Nov
fa più paura pensare a quanto possa essere alto che provare a saltare.
(a te*)

fa più paura pensare a quanto possa essere alto che provare a saltare.

(a te*)

27 Nov

io e te.

novelz:

[..]

Abbassa gli occhi e aspetta il treno sulla linea gialla. Io lì non ci potrei mai stare, perché cadrei di sotto. Lei è abbastanza pesante per farsi tenere dal vento che le smuove solo i capelli lisci. Nervosa, si tiene la borsa sulla spalla; non sa dove guardare, perché se alzasse gli occhi, dovrebbe poggiarli su di me e non potrebbe farne a meno.
Non ce la fa.
Non-ce-la-fa.

Ed io lo so che è così. Perché sono lì, a tormentarla. A darle comprensione. Quella che può sognare solo di notte. E a tormentarla di nuovo, le sussurro le mie risate sghembe, come un’ossiessione viscerale.

Non è bella, nemmeno io lo sono.
Non potrei mai stare lì dentro, con tutto quello spazio attorno.
E nemmeno qui dentro, che è troppo per me.

Non siamo uguali.
Siamo allo specchio.

leggi tutto.

27 Nov
puoi non crederlo ma ci sono sere in cui è medicale tornare bambini.
(dei bambini-grandi che si truccano, ridono, raccontano barzellette di cui non ricordano bene la trama ma solo il finale e fanno ridere solo chi le sta raccontando, si passano il vino e non guardano l’orologio ne quanto è venuto nero fuori)

puoi non crederlo ma ci sono sere in cui è medicale tornare bambini.

(dei bambini-grandi che si truccano, ridono, raccontano barzellette di cui non ricordano bene la trama ma solo il finale e fanno ridere solo chi le sta raccontando, si passano il vino e non guardano l’orologio ne quanto è venuto nero fuori)

27 Nov
basta che ci siano il rosso, il giallo e il blu.E POI VINCIAMO!
(ci credi più te di me, forse basta quello per partire davvero due giorni, se non litighiamo prima, che sempre sorelle siamo eh).

basta che ci siano il rosso, il giallo e il blu.
E POI VINCIAMO!

(ci credi più te di me, forse basta quello per partire davvero due giorni, se non litighiamo prima, che sempre sorelle siamo eh).

27 Nov

Victory Blues 4

setteperuno:

Strofa IV: di orsi e decupage

A volte sei tu che mangi l’orso e a volte è l’orso che mangia te.

Non fa una piega. Lo Straniero de Il Grande Lebowski ha sempre ragione. Soprattutto quando all’orizzonte si addensano nuvoloni neri come la pece e Giove scaglia i suoi fulmini e il mio pacifico stile di vita lascia il posto a mimetica e anfibi.

Cerco sempre di sorprendere l’orso e azzannarlo per prima. Gioco d’anticipo.

continua su SettePerUno

26 Nov
Fatica a parlare perchè lui è lì. Se lo concede. Sveliamo le nostre difficoltà quando siamo all’estremo della stanchezza o quando sentiamo di essere al sicuro. Lei è entrambe le cose. Stanca, e al sicuro con lui. Senza freni. Lui è la testimonianza della sua vita. Vivere lì, quelle poche ore con lui, le toglie la paura di vivere. Lui è bello e lei si vede per questo più bella.
26 Nov
anna apre la finestra e guarda fuori.
sembra proprio che il vento sia andato a dormire
(tutto bene)
allora olga ringrazia, saluta e vola felice nel grande cielo blu.
(grazie di tutto*)
[cat. 5 anni e te con gli occhiali a farfalla]

anna apre la finestra e guarda fuori.

sembra proprio che il vento sia andato a dormire

(tutto bene)

allora olga ringrazia, saluta e vola felice nel grande cielo blu.

(grazie di tutto*)

[cat. 5 anni e te con gli occhiali a farfalla]

26 Nov
oggi sono a-sociale, con i piedi freddi e senza lettere per parlare giocando a scarabeo.
lasciami lì vah.

oggi sono a-sociale, con i piedi freddi e senza lettere per parlare giocando a scarabeo.

lasciami lì vah.

26 Nov
Sillabazione

me | di | ta | bòn | da

(e non è che mi faccia sempre male esserlo.)

Sillabazione

me | di | ta | bòn | da

(e non è che mi faccia sempre male esserlo.)

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