mi sono innamorata letteralmente dei fanfarlo, nel senso di come ho fatto prima senza di loro
ogni giorno metto in calendario un concerto nuovo e imperdibile da qui a settembre
ho una compagna di banco in ufficio che menomalec’èlei
sento la primavera in ogni folata di vento e in ogni pezzo di cielo azzurro
ho riscoperto quanto mi piace nuotare e quanto riesco a spingermi più in là ogni vasca che faccio
ho rifatto la frangia e il caschetto ed oggi è venuto fuori che mi manca il cappuccio rosso e sono biancaneve (ero dotata di mela gigante eh)
spesso, inconsapevolmente, penso sia un giorno diverso dal reale e quando succede è sempre una dolorosa presa di coscienza (diciamo che di martedì va alla grande pensare sia giovedì/venerdì, te spiego)
sono andata a ciaspolare per la prima volta, a detta del capo spedizione (sotto la tormenta) doveva essere un giro di un’oretta che si è poi trasformato in quattro comode ore
c’ho preso gusto ad andare a ballare e mi diverto un sacco, sul tacco alto, il vestitino e l’unica consumazione della serata in mano inclusa nell’entrata (ma quanto è buono quell’unico mojito non ve lo so spiegare)
come ogni quattrodici febbraio ho sperato fino all’ultimo di trovare un bigliettino anonimo nella tasca della giacca o sul parabrezza dell’auto nel parcheggio o che so io. per il semplice piacere di sentire l’effetto che fa. e invece. diciamo che non attiro l’anonimo-tipo, ecco
non ho più tempo per scrivere, e mi manca. non ho più tempo per leggere il tumblr delle persone che mi piacciono, e pure questo mi manca damorire. mi mancano queste e altre duemila cose che prima c’erano e adesso le posso fare solo morsicando gli spazi liberi. sto cercando d’imparare l’arte del saltimbanco professionista del tempo.
una delle mie preferite: THE WALLS ARE COMING DOWN http://www.youtube.com/watch?v=PsXhQfIZD2c